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Lettera aperta ai giovani velisti

November 25th, 2013 2 comments

LogoFevaCari Amici Fevisti,

voi conoscete già la barca, tra successi (molti) ed insuccesi (pochi). Non parlo con voi, ma mi rivolgo ai vostri amici, magari compagni di classe, che per ora non fanno vela o, se la fanno, spesso usano l’Optimist. Splendida barca, l’Optimist, per imparare le basi, per avvicinarsi alle regate ma…. antica, lenta, costosa in proporzione al materiale impiegato ed ancora con il picco, tipologia di vela che nelle classi superiori è sorpassata sotto tutti i punti di vista.
Voi, che siete giovanissimi, vorreste una barca non assurdamente complicata come regolazioni, divertente e veloce in tutte le condizioni di vento, sicura e con poca manutenzione, una barca del futuro, diciamo un mini-skiff…. Magari il FEVA?I piccoli1 Certamente sapete cos’è uno skiff, YouTube insegna, e lì si tratta di adrenalina pura, ma ci si arriva passo dopo passo.

E sì, il Feva può essere un bel primo passo.

Certo, le regate si possono fare anche con barche lente, datate come progetto, volendo anche con una botte con una vela su…
Si fanno, le regate, anche con le barche dei vostri nonni (come me). Spesso inutilmente complicate e delicate perché i materiali, la scienza e la tecnologia dell’epoca e le tradizioni permettevano/suggerivano solo quello. Ma l’avete vista l’America’s Cup? E avete mai visto un cellulare di 20 anni fa? Una cabina telefonica rispetto agli attuali smart e con un’unica possibilità: telefonare. Ora ci sono le Email, c’è Internet, ci sono FaceBook e WhatsApp… E i vecchi cellulari sono diventati touchscreen tuttofare. Anche le barche sono diverse: ora le barche sono più accattivanti, più semplici, più leggere, più veloci, più performanti!!!
E non è difficile lo skiff, almeno all’inizio e cominciando in giovanissima età, poi, dopo, c’è di tutto: 49er, 18 piedi, foils… In questa mia personale filosofia-nautica ho messo in Feva i baby che vedete nelle foto.
Giovanissimi che hanno fatto la scuola vela in Optimist proprio con me (e con ottimi risultati!), durante la quale hanno visto e provato in qualche occasione il Feva assieme in barca con i più grandicelli. Finita la loro scuola vela sono stati indirizzati all’agonismo in Optimist… ci sono andati ed hanno rinunciato, chiedete loro il perché. Sono ritornati da me, che oltre alla scuola vela seguo agonisticamente i Feva, dicendomi:

– “Franco, noi vogliamo andare in Feva”….

Hanno fatto una scelta guardando avanti verso una barca performante, moderna, umanamente semplice e con una visione verso il futuro, il loro, il vostro futuro.
Quelle due pesti che vedete in foto non hanno ancora 20 anni e pesano meno di 60 kg in due, ma volano divertendosi da matti  in una barca che per loro è una nave, senza paura… Sicuri che tra due anni, in regata con gli XL e col gennaker che finalmente potranno usare, daranno filo da torcere a tanti! Stra-sicuri che crescendo vorranno barche più potenti e più veloci, barche ancora più moderne ed al passo coi tempi. I Piccoli2
Domanda: a questo punto chi sono i perdenti? Quelli che guardano avanti ed osano o quelli che si rifugiano nella teorica sicurezza dell’antico? Sono perdenti quelli conformi a direttive conservatrici piovute dall’alto o quelli che guardano al futuro, al progresso?

Pensateci e rispondetevi, per decidere c’è tempo.

Un caro saluto a tutti
Franco
Allenatore del Diporto Velico Venenziano

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