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Ho preso un RS-VAREO

Scelto tra le offerte d’usato in internet, l’ho fatto arrivare d’oltremanica, sono anche fortunato perché é meglio di quel che credevo, gennaker MAI usato, MAI regatato, due Windex nuovi imballati…
Arrivo da un “doppio”, un Iso, e convinto di prendermi un “singolo”, ma da caratteristiche vicine agli skiff e capace di portare due persone occasionalmente, preferendo un’armo di sola randa ma accompagnato da gennaker (che permette sempre di divertirsi anche quando il vento non c’é…), arrivo al Vareo grazie ad ottimi consigli…ed aiuto logistico. Il sogno era qualcosa come un D-One o un RS-100 ma l’idea di spendere meno della metà, o un terzo, piú si addice alla mia passione da “appassionato” e soprattutto ha subito trovato d’accordo anche la mia cara mogliettina.
In un paio di mesi sono arrivato dall’idea ad averlo a casa…e poi via…due uscite fugaci in settimana e di corsa alle regate CILD, banco di prova perfetto per questa derivetta bella e ben fatta. Ho messo una fotocamera sul boma, filmando planate in un pomeriggio coaria da terra e zero onde…perfetto! Peccato che dopo quattro strambate la telecamera fosse sparita, e non galleggiasse…quando qualche sub troverà…speriamo metta su youtube il filmato… 🙁
Ubi
Ora vediamo se questo mio primo testo appare….

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  1. ubi
    June 27th, 2011 at 23:28 | #1

    incollo qui il mio commento dopo la prima regata, Velalonga Venezia…annullata per troppo vento:
    …sabato vento deciso, diciamo variabile dai 10 ai 15 e con raffiche anche maggiori, parecchie (5-6) scuffie usando anche il gennaker, ma ero in allenamento quindi dovevo rischiare per capire errori e possibilità.
    Oggi(domenica-giorno di gara) invece un paio d’ore ad aspettare la partenza mentre planavo a oltre 12 nodi(gps) di sola randa, poi la regata è stata annullata per condizioni difficili per tutta la flotta, io credo che ci fossero stati forse 20 nodi. E quando tutti rientravano ho preferito ritardare il rientro e rimanere a planare e bolinare un’altra oretta.
    Tanti non son nemmeno scesi in acqua, alcuni hanno rotto e le scuffie non si contavano….anzi si, hanno premniato la barca “vecchia” della Carla (Laser Vago) per aver fatto 8 scuffie! (ma in realtà ne han fatte 9)
    D’altra parte, Carla col suo RS500, ha scuffiato a 4 mt dal varo…poi è ripartita a manetta contro le briccole dove ha scuffiato con randa tra i pali…è riuscita a districarsi e ripartendo ha centrato un motoscafo ormeggiato bucandolo col bompresso. Si è portata a riva per controllare la barca e poi è ripartita (coraggiosa) ma scuffiando non più di 20 secondi dopo….al ché si è giustamente ritirata… VAREO 1 … RS500 ZERO !
    Mentre nelle stesse condizioni io con timone all’orza e randa lascata, scarrocciavo pochissimo mentre mettevo ordine tra drizze e cunningham , che nella fretta di uscire avevo incasinate…
    Oggi una sola scuffia in una virata presa alla leggera…in un tentativo d’inseguire il Graziano(laser) in una bolina che invece…mi ha mostrato la poppa inesorabilmente, ma è proprio bravo…!
    Il Vareo mi è molto piaciuto! sento che posso dominarlo, che tutto lavora bene, che mi soddisfa come cammina e come niente si incasini a bordo. bello bello
    vabbé…adesso però vado a nanna…
    Al Vareo base ho aggiunto due fascette velcro per mura e bugna della randa, ora penso di mettere un elastico a tenere in tensione le due sartie…perché quella sottovento è sempre in bando e tintinna continuamente…oltre che sbattere continuamente nella pancia della randa durante le boline. (NB Le sartie servono solo per l’uso del gennaker e sono agganciate allo scafo con un semplice e pratico gancio)

  2. ubi
    June 27th, 2011 at 23:39 | #2

    ed ora…visto che ancora non c’é una sezione per il VAREO, aggiungo qui il mio commento dopo la prima regata fatta col Vareo:
    A differenza della tappa veneziana, sul Garda il vento è stato piuttosto debole, in modo particolare tra Menerba e Padenghe, dove per molte imbarcazioni é stata dura affrontare la poppa piena senza vento. I Laser, invece, con la loro randina aperta oltre l’albero, hanno tenuto il passo di barche ben piú performanti… purtroppo un gennaker non sta su se non c’é un minimo di vento… e ho capito troppo tardi che avrei potuto fare come loro guadagnando qualche posizione. Comunque la regata si è conclusa regolarmente. Tutti gli equipaggi sono rimasti molto contenti dell’ospitalità del Circolo che ha offerto la maglietta ricordo, una borraccia, una borsa, la cena, panini, acqua e vino a tutti. Un ringraziamento particolare va rivolto ai Giudici, ai gommonauti, a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento sia in acqua che a terra, al cuoco e alle mitiche signore che in brevissimo tempo hanno sparecchiato e rimesso tutto in ordine.
    Sono contento anche del mio risultato. Ho visto che ho margine di miglioramento ma in questa tappa mi ero proposto due obiettivi: il primo era battere l’RS500 della scatenata Carla Rigon, che é arrivato in Italia sullo stesso camion con la mia nuova Selvaggia… e già cosí nasce una sfida! Il secondo era di farmi battere da meno Laser possibili, in quanto a Venezia e a Desenzano avevo visto che in piú di un’occasione faticavo a star dietro di bolina ai bravi laseristi. Obiettivi raggiunti: Carla battuta di dieci minuti circa e laseristi lasciati tutti dietro, anche se poi coi compensi… Purtroppo però, solamente per un quarto del percorso si é potuto sfruttare il gennaker che avrebbe dato al mio RS-Vareo piú potenzialità… Bravissimi come sempre Magdalena Zabrzewska e Luigi Corbellari, come anche Guido Macchi col suo tenero Topaz, il Perlini é una conferma…ma solo secondo oggi. Il Buzz di Ale Gasparini e Zak (Luca Zaccoletti) per metà regata sembrava quello del bravo Monciardini…là davanti a far preoccupare i 49er, peccato per loro che poi, sul finire, l’aria si sia ripresa e abbia portato in fondo al lago tante barche prima lontanissime, tra cui anche la mia che ha così tenuto dietro il Buzz in compensato. Un gruppetto di bravi finnisti ha dimostrato ancora una volta che noi appassionati siamo sempre un passo o due, piú indietro. Ultimo, ma tenace, Antonio Beltrame con l’Alpa Skip. Commento finale? una splendida giornata. Un’ultima nota: avrei piacere ricordare (come molti altri dei regatanti del CILD) un personaggio che non potrà piú esser presente alle nostre regate, ma che lo era… eccome se lo era: sia a Venezia che a Desenzano, molte barche avevano un nastro nero per ricordare rispettosamente una grande amica assente, creatrice ed anima del Circuito. Sappiamo che sopra le nuvole il vento c’é…quindi Buon vento Emi.

    Questo quanto dichiarato dopo la regata, da aggiungere a chi interessa il Vareo, in quanto singolo bello e divertente.
    Il suo “problema” è l’albero, intero e lungo…che comporta il trasporto con carrello, al contrario dei Laser che sul tetto dell’auto…
    Però a tal proposito io commento, si può farsi fare un secondo albero, in due pezzi, per veleggiate senza carrello, non è una grossa spesa. Ma quello che ancor più vorrei si pensasse, è che col carrello si riesce a caricare/scaricare senza aiuto, l’auto è libera da subito…senza aspettare qualcuno che ci aiuti a togliere la barca per andare al lavoro. Certo…è un ulteriore costo, ed un posto dove metterlo…

  3. Alberto
    October 9th, 2011 at 00:40 | #3

    Ubi, vorrei sapere come hai fatto a far venire il Vareo da UK. Non sei andato a vederlo?
    Quanto è costato il trasporto? Grazie

  4. Ubi
    October 31st, 2011 at 13:47 | #4

    Grazie all’aiuto dei ragazzi di Boatech (e di RS-UK) la mia barca ha viaggiato dalla RS di Eastleigh fino a Brenzone(Garda) assieme a loro barche.
    Non sono andato a vederla, altrimenti l’avrei anche portata a casa, ma l’ho trovata e scelta tramite web & mail, accordandomi col venditore direttamente per prezzo e modalità di consegna.
    Se servo altre info …sono a disposizione.

    Buon vento a tutti

  5. Ubi
    November 23rd, 2011 at 20:52 | #5

    CUNNINGHAMovamente qui a scrivere due righe…a fine della prima stagione sul Vareo.
    Il CILD l’ho vinto, sul Vareo, e già questo dovrebbe dirla lunga…ma é vero che chi vince il Circuito Italiano Long Distance non é il piú bravo, é il bravo tra quelli che piú si sono sacrificati in trasferimenti tra laghi e mare del NordEst…da Orta a Caorle, passando da Iseo, Lago di Garda, Venezia e Jesolo.
    Inutile che illustri le caratteristiche del Vareo, ne sono un felice possessore…in poche parole é un economico e meno estremo RS100, piu pesante ma con possibilità di caricare un prodiere/passeggero. Sempre randa e gennaker.
    Le prestazioni non sono estreme, e molto dipende dalle condizioni meteo, indicativamente di bolina si riesce ad andare come un bravo laserista, mentre in poppa si va piu veloci, specie se abbiamo almeno 6 nodi d’aria in modo da poter sfruttare il gnk in bei laschi. Se si va meno di due nodi…conviene ammainare il gnk e andare in poppa piena strapoggiati come i laser, e di bolina, sempre con pochissimo vento conviene sbandarla, sfruttando spigolo e minor superficie bagnata.
    Con piú aria devo continuare a controllare l’assetto sull’asse trasversale, ossia spostandomi avanti o indietro per avere una buona uscita sulla poppa e l’altezza giusta a prua. Se cazzo troppo la randa la velocità cala notevolmente, quindi spesso mi vedrete col boma che finisce al giardinetto.
    Anche una discreta baseranda serve a trasportare bene i miei 90kg, assieme alla giusta combinazione di Vang e Cunningham.
    Bisogna stare attenti a non andare in stallo, é pur sempre una barca veloce, ma le VMG non sono difficili da trovare, ovviamente col gennaker bisogna sacrificare un pó di velocità per scendere sula rotta giusta. Quando invece si é a spasso…allora ci si puó divertire sentendola correre come un puledro. Sotto gnk stupirà sempre com’é semplice strambare, anche con vento impegnativo.
    Ho partecipato al campionato invernale derive, manca l’ultima giornata e per scaramanzia non voglio anticipa nulla, diciamo solo che in tutte le prove fatte son sempre arrivato sul podio, solamente un laserista pesante con vento sopra i dieci ed un byteista leggero con vento debole, son riusciti a battere il mio Vareo. Questo, assieme ai risultati del CILD confermano la mia idea sul Vareo; é un ottimo compromesso tra barca estrema e classica, capace di districarsi nel ventone ma anche nelle ariette. Probabilmente in una serie di regate con vento qualche laserista bravo non riusciró a batterlo, come in regate in poco vento qualche imbarcazione leggera…ma credo che in una media di condizioni dovrei riuscire a cavarmela discretamente.
    Io ho ancora molto da imparare …e questi risultati sono merito, molto, del Vareo.
    Buon vento! Buon divertimento soprattutto.
    Perché come dicevo proprio ieri ad un mio amico “non é tanto cache barca…ma che ci andiamo!”
    Ciao
    Ubi

  6. franco
    March 29th, 2012 at 20:57 | #6

    Ciao Ubi, ho letto le tue esperienze con il Vareo. Io sono un nuovo felice proprietario di un Vareo come il tuo. La sola differenza è che l’ho comprrato da poco usato, non ho nessuna esperienza di questo tipo di barca, quindi, ti chiedo se gentilmente puoi metterti in contatto con me per darmi delle delucidazioni a riguardo. Ilmio numero di telefono è 3474740638
    Se vuoi mandarmi il tuo a questo indirizzo di posta elettronica ti chiamo io
    Grazie
    Un tuo ammiratore

  7. nicola
    March 3rd, 2013 at 21:33 | #7

    si potrebbe organizzare un italiano di rs vareo?

  8. Giuseppe
    July 9th, 2013 at 14:48 | #8

    Complimenti per i bei post … da quanto scrivete questa RS Vareo sembra una barca davvero divertente. Mi piacerebbe sapere se è performante anche senza l’utilizzo del gennaker. Considerato che non sono proprio una piuma (85kg.) secondo voi quanto vento ci vuole per farla planare con e senza gennaker? Mi sembra evidente che nelle andature portanti sia più performante dei un Laser Standard. Ma nelle altre andature?
    Ciao e grazie

  9. Ubi
    September 16th, 2013 at 09:35 | #9

    Rieccomi, scusate le assenze ma mille impegni e qualche bella “rogna” mi hanno preso fuori da questo sito. Per un italiano Vareo direi che le barche sono ancora poche in circolazione, in questo periodo ho conosciuto Franco che effettivamente è alle prime esperienze su deriva mentre non sono riuscito a trovarmi con altri due Vareo romagnoli… Credo che più che un mondiale sarebbe già bella cosa (più economica e meno impegnativa) riuscire a fare un weekend assieme, anche solo una giornata se preferite, in un luogo mediamente accessibile a tutti (semmai seguiremo in questi messaggi l’eventuale evoluzione).
    In questi gg ho partecipato all’allenamento RS100, posso quindi illustrare meglio le caratteristiche del “nostro” Vareo, per chi è interessato e ancora non ci sta sopra 🙂 o che magari pensa di cambiarlo.
    Il 100 è sicuramente più performante, probabilmente dà anche maggiori soddisfazioni richiedendo una maggiore conoscenza, è più leggero ed anche più ergonomico per la posizione a bordo, non ultimo…ha una discreta diffusione, sta nascendone la classe italiana, ed il gruppo è molto simpatico…eravamo in dieci barche sull’iseo nello scorso weekend.
    Detto ciò, visualizzo al volo i pregi del Vareo: è più economico, nell’usato si spende la metà. È molto più rapido nell’armarlo, anche se necessita di un carrello per l’albero in pezzo unico. Più facile da raddrizzare se scuffia, più stabile, più lento e può portare due persone.
    È quindi una barca diversa, anche se con armo simile (randa e gennaker), che quindi puó interessare dei velisti diversi, che vogliono una specie di “enduro”…cioè una barca buona per uscire con un’amico o un figlio, abbastanza stabile da non richiedere una prestazione atletica pronta e di permettere qualche errore, ma nello stesso tempo capace di regalare qualche bella planata o di muoversi senza problemi anche quando siete arrivati al lago (o mare) ed il vento sembra assente (mettetevi a tirare il gennaker ai traversi… 😉
    Riassumendo, se io andassi sempre solo io sulla deriva, per farci regate ed avere un discreto numero di confronti con barche simili, sarei più adatto al Cento, dovrei però impegnarmi per conoscerlo e poterne sfruttare le potenzialità. Le sensazioni nelle veloci planate sono sicuramente più adrenaliniche di quelle del Vareo. Se invece cerco una barca più modesta, diciamo per un uso meno “agonistico” (ma sia chiaro che nel 100 ci si diverte anche in uscite da soli…) , più “facile” e che offra soddisfazioni richiedendo meno impegno, ecco che mi sento di indicare il Vareo come ottima scelta. Poi che dire…io ce l’ho e ne son contento… 😉 come ho già detto, il carrello è un bagolo in più…in autostrada si spende di più e si deve andare più piano, ma da solo posso caricarlo/scaricarlo/armarlo e …divertirmi, inoltre appena arrivo a casa sgancio il carrello e son a posto…
    È più performante di un laser, io…a volte trovo dei laseristi che in bolina mi stan davanti…ma son io…non è colpa del Vareo! I laseristi son tanti e molti son bravi, se fate caso in tante regate “miste” se ne trova spesso qualcuno in alta classifica…seppure con quella barca datata rispetto a barche molto moderne. Son bravi e grazie alla diffusne hanno sicuramente raggiunto il massimo del potenziale della barca, conoscendone bene i vari segreti per farla correre di più nelle varie andature o manovre. Il Vareo è ben diffuso in Inghilterra ma qui da noi siamo all’infanzia….ce n’é di strada da fare per sfruttarlo bene…
    Buon vento, saluti a tutti!

  10. October 17th, 2014 at 07:47 | #10

    Czech RS Vareo fleet (+- 15 boats) is looking for the Italian Vareo friends.
    Maybe we could organize some regatta together.
    Cheers, Jan

  11. Carlo
    June 26th, 2017 at 12:17 | #11

    Buongiorno a tutti
    questo topic ha aumentato di molto il mio interesse su questa barca
    è passato un pò di tempo dall’ultimo post, domando a chi ce l’ha aggiornamenti
    grazie a tutti i possessori

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