La filosofia Feva

February 23rd, 2011

La filosofia Feva

La classe Feva nasce da un progetto inglese della LDCRacingSailboats (www.ldcracingsailboats.co.uk) alla fine del 2002 per riempire una lacuna molto sentita – evidentemente – non solo in italia: quella dell’imbarcazione doppia per i giovani non ancora pronti per il passaggio alle classi superiori.

Il progetto parte da un’analisi di mercato e dalle necessità degli istruttori di vela. Al centro dell’attenzione viene posto il target a cui l’imbarcazione è destinata, tenendo ben presente che la vela non è solamente regate ma anche diporto e divertimento.
I capitolati del piano di lavoro furono quindi:

– imbarcazione doppia
– adatta ai principianti
– dimensionata in modo da poter essere condotta da due giovani come da un adulto (istruttore/genitore) più un giovane
– massima resistenza agli urti e durata
– bassa manutenzione
– costo contenuto

Sulla base di questi punti nasce il Feva, una barca che soddisfa tutte queste richieste. Riassumendo in breve quindi il Feva è:

– un doppio (che può essere condotto in singolo da un adulto)
– scafo a spigolo con un’alta stabilità di forma
– senza trapezio (che la rende adatto ai principianti)
– 3,7 metri, armo differenziabile (randa piccola o grande, albero autoreggente, fiocco e gennaker asimmetrico opzionali)
– costruzione in polietilene rotomoulded, un materiale galleggiante per natura, estremamente economico, resistente agli urti (si deforma senza rompersi), resistente al sale e poco soggetto agli UV, il cui unico limite è l’ingente investimento necessario per lo stampo

Il percorso formativo che gli inglesi hanno disegnato prima di produrre la barca, è così strutturato:

1 – primo anno, timoniere 13 anni prodiere 11, apprendimento dei fondamenti del prodiere (fiocco ed asimmetrico)
2 – secondo anno, timoniere 14 anni, prodiere 12, dopo una stagione insieme si fanno le regate
3 – terzo anno, il timoniere ha 15 anni, il prodiere 13; il timoniere cambia classe, il prodiere passa al timone. Torna al punto 1

Così facendo, nel periodo 11-14 anni un ragazzo ha l’opportunità di:
– apprendere i fondamenti sia come prodiere che timoniere
– vedere le regate da prua
– vedere le regate dal timone
– apprendere la tecnica di base e le regolazioni di randa, fiocco, gennaker.

A 15 anni è maturo a sufficienza da passare di classe ed apprendere trapezio (avendo acquisito le capacità motorie di base per poterlo fare senza rischi non necessari) e lo spinnaker (che si differenzia dall’asimmetrico per la differente gestione del vento apparente e per la presenza del tangone)

Al timone vi è quindi sempre il componente più esperto dell’equipaggio (che può essere anche un genitore, il Feva non prevede limiti di età!) ed a prua il componente che deve apprendere le maggiori cose e che può farlo tranquillamente non avendo l’assillo del controllo della barca.

Tenendo presente questo aspetto, le linee d’acqua del Feva sono state disegnate per renderlo equilibrato sull’acqua con il peso maggiore a poppa, niente più prodieri enormi od altissimi per il trapezio. Inoltre, essendo equilibrato col peso a poppa, anche in singolo la conduzione è facile e godibile, in quanto la barca non è innaturalmente sbilanciata. Con più di 60 Kg a prua invece si nota la tendenza della prua ad affossare. La barca è comunque omologata CE per 185 Kg di carico massimo (da confrontare ad esempio con i 170Kg del 29er).

La classe in Italia è già attiva, avendo organizzato lo scorso anno le prime regate nazionali ed il primo National Bowl. Quest’anno sono previste 4 regate nazionali: Liguria, Garda, Adriatico e Tirreno, con la possibilità di una quinta. Il circuito di regate è strutturato in modo che ogni regata fa classifica a sè, ed il piazzamento finale di ogni singolo Bowl vale come una singola prova al SuperBowl finale (disputato su 6 prove con un massimo di 4 prove da poter ‘portarsi dietro’). L’evento finale diventa comunque obbligatorio per aspirare alla vittoria nel circuito, ma è l’unico ad esserlo ed uno può vincere l’intero circuito pur partecipando solo alla regata finale (condizioni meteo e possibilità di effettuare tutte le 6 prove permettendo…)

A livello internazionale lo scorso anno si sono svolti i primi mondiali di classe a Castelletto di Brenzone, con 60 barche e 10 nazioni presenti. Degno di rilievo è il fatto che IL FEVA È STATA NEGLI ULTIMI DUE ANNI L’IMBARCAZIONE DOPPIA PIÙ VENDUTA AL MONDO. In tre anni dal primo prototipo (2003) ha raggiunto il ragguardevole traguardo delle 2000 unità immatricolate, venduto già in 16 paesi nel mondo, nel 2004 è stato RICONOSCIUTO ISAF (recognized class) e nel 2006 l’ISAF lo ha promosso allo status di INTERNATIONAL CLASS al pari di – per esempio – optimist, 420 e 29er.

Cordiali saluti e buon vento a tutti!

Anna Postogna
Segretaria Associazione RS Feva 2005-2008

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